{"id":1532,"date":"2022-03-08T12:43:09","date_gmt":"2022-03-08T12:43:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.liceoaristosseno.it\/wp11\/?p=1532"},"modified":"2022-03-08T12:43:09","modified_gmt":"2022-03-08T12:43:09","slug":"essere-fragili-vuol-dire-essere-vivi-sulloverthinking","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/2022\/03\/08\/essere-fragili-vuol-dire-essere-vivi-sulloverthinking\/","title":{"rendered":"Essere fragili vuol dire essere vivi. Sull&#8217;overthinking"},"content":{"rendered":"\n\t\t\t\t\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Shameless<\/em> \u00e8 la nuova rubrica de <em>La Fenice<\/em> dedicata ad un diario di racconti sulle paure e sulle insicurezze dell&#8217;et\u00e0 adolescenziale. Condividere le proprie fragilit\u00e0 mettendole nero su bianco significa anche iniziare ad accettarle e &#8211; forse &#8211; a guarirle. <br>Di seguito il primo articolo della rubrica.<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Vi siete mai chiesti come si chiami quella sensazione di non andare bene per qualcuno? Quel<strong> timore di non essere abbastanza<\/strong>? La paura, quel sentimento che vi soffoca e vi stringe lo stomaco perch\u00e9 pensate che quella persona, cos\u00ec importante per voi, prima o poi se ne andr\u00e0? Di pi\u00f9: pensate che accadr\u00e0 proprio per colpa vostra, non vi sentite mai abbastanza per lei, pensate di essere piccoli, minuti, schiavi del timore che un giorno tutti potrebbero stancarsi di voi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi siete mai chiesti come si chiami quella sensazione che vi blocca e che vi frena dal voler fare qualcosa che invece tanto desiderereste? Siete l\u00ec, in bilico tra due scelte, e la maggior parte delle volte scegliete<strong> la strada pi\u00f9 facile<\/strong>. \u201c<em>Non lo faccio tanto non ci sarei riuscito<\/em>\u201d, \u201c<em>\u00e8 inutile tanto non ne sono capace, non sono il tipo, non sono abbastanza<\/em>\u201d. Ma cos\u2019\u00e8 realmente l\u2019essere abbastanza nel mondo di oggi? Perch\u00e9 ci precludiamo i nostri sogni, solo per paura di non farcela? <br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste una parola  inglese, che non ha propriamente un corrispettivo  italiano: in quell\u2019istante della nostra vita, diventiamo tutti degli <em>\u201coverthinker\u201d<\/em>, che letteralmente significa &#8220;una persona che <strong>pensa troppo&#8221;<\/strong>. In senso assoluto, <em>l\u2019overthinking<\/em> non \u00e8 necessariamente negativo, ma lo diventa quando i pensieri si accumulano e si affollano nella nostra mente, diventando un <strong>ostacolo<\/strong>. Iniziamo a non goderci pi\u00f9 i bei momenti, non ci sentiamo mai soddisfatti, mai felici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019overthinking<\/em> deriva dalla paura e porta alla <strong>paura<\/strong> stessa. \u00c8 un circolo che non ha una fine, un continuo flusso di ansie e di problemi, talvolta inesistenti, che ci creiamo da soli; o meglio, non ha una fine fin quando non ci sentiamo pronti a parlarne con qualcuno, fin quando non siamo noi a porre un punto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"828\" height=\"827\" src=\"http:\/\/www.liceoaristosseno.it\/wp11\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/overthinking-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1538\" srcset=\"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/overthinking-1.jpg 828w, https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/overthinking-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/overthinking-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/overthinking-1-768x767.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><figcaption> <br>Credits: Werenotreallystrangers (Instagram) <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi non ama gli anglicismi, c&#8217;\u00e8 anche un termine classico per dire tutto ci\u00f2: <em>atelophobia, <\/em>che deriva dal greco<em> atel\u00e8s &#8211;<\/em> &#8220;imperfetto, incompleto&#8221; &#8211; e <em>ph\u00f3bos,<\/em> cio\u00e8 &#8220;paura&#8221;. Si tratta, dunque, del<strong> timore di non sentirsi all\u2019altezza &#8211; per una persona, per il mondo, o anche semplicemente per se stessi<\/strong>. Essa pone le proprie radici proprio nelle nostre <strong>insicurezze<\/strong>. Porta a sentirsi imperfetti, scontenti, delusi da se stessi nei pi\u00f9 vari ambiti: il proprio aspetto fisico, le relazioni interpersonali, la scuola, il lavoro&#8230;  Ci colpevolizziamo per aver commesso un errore e non ci accettiamo per questo. Anzi, talvolta pensiamo che sia una colpa, essere come siamo. Pensiamo di essere noi il problema. Non ascoltiamo il nostro cuore perch\u00e9 non ci consideriamo all\u2019altezza. Non inseguiamo i nostri sogni per paura di non farcela, roviniamo i rapporti quasi per autodifesa, come se gi\u00e0 sapessimo e ci preparassimo a fallire, a stare male, alla fine di un qualcosa. Sentiamo di dover corrispondere alle aspettative di qualcuno, mentre non ci rendiamo conto che la persona a cui dovremmo &#8220;bastare&#8221;, che non dovremmo rischiare di &#8220;perdere&#8221;, siamo innanzitutto <strong>noi stessi<\/strong>.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uomo di oggi \u00e8 alla continua ricerca della <strong>perfezione<\/strong>, soprattutto in fase adolescenziale. Non per altro diventiamo spesso <em>overthinker<\/em> proprio nella fase di crescita, la fase in cui impariamo a conoscerci e in cui ci sentiamo spesso<strong> persi<\/strong>. L\u2019adolescenza \u00e8 il periodo in cui crediamo che l\u2019essere diversi dagli altri sia sinonimo di <strong>essere sbagliati<\/strong>. <br>Eppure, forse,<strong> l&#8217;errore sta proprio nella ricerca della perfezione<\/strong>. <br>Se una cosa nuova, che potrebbe essere bellissima, ci spaventa ed \u00e8 rischiosa, noi spesso decidiamo di evitarla. Cerchiamo di essere pi\u00f9 forti facendoci del male, scegliendo la strada pi\u00f9 semplice per dimenticare, per andare avanti, per paura di restare delusi. Ed invece il bello della nostra anima risiede proprio nella nostra <strong>fragilit\u00e0<\/strong>.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Alessandro D\u2019Avenia<\/em>, con il suo libro intitolato <em>\u201cL\u2019arte di essere fragili\u201d<\/em>, ci propone proprio la paura di non essere all\u2019altezza, causata dalla nostra <strong>concezione di perfezione<\/strong> e di questo <strong>desiderio irraggiungibile<\/strong>. L\u2019autore, per fare questo, intrattiene una sorta di dialogo con <em>Giacomo Leopardi<\/em>, ponendogli domande e provando a rispondere ad alcuni interrogativi del poeta, che corrispondono anche agli interrogativi dei giovani di oggi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse la maggiore analogia, tra la nostra epoca e quella di <em>Leopardi<\/em>, \u00e8 proprio la <strong>paura<\/strong>. Abbiamo paura della solitudine, abbiamo paura dei cambiamenti, abbiamo paura di sbagliare. <br><em>Leopardi <\/em>era alla ricerca di un <strong>infinito<\/strong>, della libert\u00e0, della felicit\u00e0: noi, come lui, non ci rendiamo conto che, per trovare il nostro infinito, dobbiamo prima imparare a conoscere e soprattutto <strong>accettare noi stessi<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Non nascondiamo le nostre ombre, piuttosto accettiamole, impariamo a conoscerle, impariamo a migliorarle. Non diventiamo <em>overthinker <\/em>a causa di esse. <strong>Essere fragili vuol dire essere vivi<\/strong>. Accettiamoci ed accettiamo gli altri.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Shameless \u00e8 la nuova rubrica de La Fenice dedicata ad un diario di racconti sulle<\/p>\n","protected":false},"author":44,"featured_media":1537,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,13],"tags":[23,34,65,67,87],"class_list":["post-1532","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-headlines","category-shameless","tag-adolescenza","tag-disagio","tag-overthinking","tag-paure","tag-zoomers"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/users\/44"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1532"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1532\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}