{"id":1849,"date":"2024-05-24T14:49:53","date_gmt":"2024-05-24T14:49:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/?p=1849"},"modified":"2024-05-24T14:53:00","modified_gmt":"2024-05-24T14:53:00","slug":"1849","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/2024\/05\/24\/1849\/","title":{"rendered":"Le donne e il domani"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">La rubrica &#8220;<strong>Shameless<\/strong>&#8221; ha il compito di raccontare e condividere paure e fragilit\u00e0 che in et\u00e0 adolescenziale spesso tendiamo a mascherare o evitiamo di affrontare. Per questo noi ci siamo chiesti, c\u2019\u00e8 qualcosa che il nostro liceo pu\u00f2 fare, per invogliare gli studenti a parlarne ed aiutarsi tra loro? La risposta \u00e8 s\u00ec e una di queste, \u00e8 l\u2019arte della parola, la diffusione della cultura. Nel senso di partecipazione ad eventi, presentazioni di libri, o la \u201csemplice\u201d visione di un film.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le tante scuole italiane ad aver voluto sfatare il mito dell\u2019 \u201copera priva di qualit\u00e0 e di scarso valore\u201d in merito al film intitolato \u201c<strong>C\u2019\u00e8 ancora domani<\/strong>\u201d, vi \u00e8 anche il nostro liceo Aristosseno. Proprio per il motivo ivi citato infatti, durante la sua produzione, la regista e attrice <strong>Paola Cortellesi<\/strong> non ha ricevuto alcun finanziamento pubblico dal <strong>Ministero della Cultura<\/strong>. Perch\u00e9 come pu\u00f2 un film, in bianco e nero, ambientato nel secondo dopoguerra, coinvolgere il pubblico? O ancora, come pu\u00f2 fungere da lezione per gli studenti? Probabilmente \u00e8 questa la domanda che si \u00e8 posta la commissione del Ministero. Ed ancora pi\u00f9 probabilmente, non si sono preoccupati di attribuirne una risposta. Cos\u00ec, l\u2019abbiamo fatto noi ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte classi del nostro liceo, nel mese di marzo, si sono recate al cinema proprio per la visione di questo film. E dunque ci chiediamo, cosa ci ha trasmesso \u201cC\u2019\u00e8 ancora domani\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzitutto, parliamo dell\u2019importanza del nostro voto. Nel film, Delia, la protagonista, vince un\u2019importante battaglia: forzata a vivere in una casa violenta e priva di amore e libert\u00e0, lei riesce a fuggire e partecipare alle votazioni politiche, con altre 13 milioni di donne italiane. Erano il 2 e il 3 giugno del 1946, e l\u201989% delle donne sono corse alle urne per votare. Nelle elezioni del settembre 2022 invece, il 42,8% degli italiani dai 18 ai 34 anni, non ha votato. \u00c8 stato registrato il pi\u00f9 alto tasso di astensionismo della Repubblica e la cosa pi\u00f9 preoccupante, \u00e8 che si tratta di giovani. In effetti \u00e8 molto comune oggi, l\u2019astenersi dalle votazioni.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/donne-alle-urne.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1867\" srcset=\"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/donne-alle-urne.png 320w, https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/donne-alle-urne-240x300.png 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto spesso noi adolescenti pensiamo di non contare nulla, pensiamo di non comprendere nulla. E quindi lasciamo correre. Perch\u00e9 non \u00e8 una materia che ci riguarda, non sembra interessarci. L\u2019affermazione pi\u00f9 comune tra gli adolescenti? \u201c<em>Tanto un voto non cambia<\/em>\u201d. E se ci facciamo caso, questo pensiero replicato per buona parte degli italiani, non ha dato risultati fruttuosi. Forse, non abbiamo ancora raggiunto quella maturit\u00e0 che ci spinge ad informarci sul nostro governo, da cui dipende anche il nostro stesso stile di vita. Magari non ce l\u2019hanno mai insegnato, magari non stavamo ascoltando. O semplicemente, appunto, non ci interessa. Ma come sarebbe la nostra vita se proprio noi giovani cominciassimo a prendere in mano la situazione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giacomo Ulivi<\/strong>, partigiano di 19 anni condannato a morte proprio per essersi interessato e aver agito per il suo e per il nostro futuro, si poneva la stessa domanda nei tempi del fascismo. E nella lettera scritta prima della sua condanna, si dimostra fiducioso nei nostri confronti, credendo che non avremmo mai pi\u00f9 lasciato oscurare la nostra intelligenza e il nostro libero pensiero da altri dittatori. Perch\u00e9 dimenticare, oltre ad essere immorale, significa anche essere colpevoli e fautori di un futuro che, ad oggi, conosciamo gi\u00e0 e dobbiamo evitare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Qui sta la nostra colpa, io credo: come mai, noi italiani, con tanti secoli di esperienza, usciti da un meraviglioso processo di liberazione, in cui non altri che i nostri nonni dettero prova di qualit\u00e0 uniche in Europa, di un attaccamento alla cosa pubblica, il che vuol dire a s\u00e9 stessi, senza esempio forse, abbiamo abdicato, lasciato ogni diritto, di fronte a qualche vacua, rimbombante parola? Che cosa abbiamo creduto? Creduto grazie al cielo niente ma in ogni modo ci siamo lasciati strappare di mano tutto, da una minoranza inadeguata, moralmente e intellettualmente.<\/em><\/p>\n<cite>Giacomo Ulivi<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al termine di questa lettera, ci augura un <strong>buon lavoro. <\/strong>Ci augura pi\u00f9 consapevolezza, maturit\u00e0, rispetto per noi stessi, di continuare a combattere per i nostri diritti e per la nostra libert\u00e0. Giacomo ha fiducia nelle nostre coscienze, cos\u00ec come dovremmo iniziare ad averne noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo dimenticato, soprattutto noi donne, quanto abbiano lottato i nostri nonni e bisnonni per vivere nell\u2019Italia di oggi. Abbiamo lasciato alla storia Donne come Delia, che si \u00e8 sentita finalmente tale, proprio davanti alle urne. L\u2019essere alla pari ed avere pari diritti ed opportunit\u00e0, oggi sembra scontato, in Italia. Ma per arrivare a questi risultati, o talvolta miglioramenti, ci \u00e8 voluto tempo, impegno, sacrificio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E non si tratta solo del suffragio universale. Perch\u00e9 il film riflette anche la violenza domestica, la violenza di genere, l\u2019annullarsi della propria persona. Esistono tante altre Delia nel mondo, che subiscono violenza di qualsiasi tipo. E chiss\u00e0 quante, studentesse o mamme che siano, fanno parte della nostra piccola realt\u00e0 tarantina e non sanno come chiedere aiuto. Secondo uno studio dell\u2019<strong>OMS<\/strong> (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) e della <strong>Banca Mondiale<\/strong>, la violenza domestica \u00e8 la causa principale di morte o lesioni gravi per donne tre i 16 e 44 anni, e l\u2019<strong>UNIFEM<\/strong> (Fondo di sviluppo delle Nazioni Unite per le donne), riporta che una donna su tre \u00e8 stata violentata, picchiata, costretta all\u2019atto sessuale oppure abusata almeno una volta nella sua vita. E anche in questo caso, il film tocca con delicatezza questo tema, di un amore, se cos\u00ec pu\u00f2 essere definito, malato. Le scene di violenza vengono rappresentate come una danza, la sofferenza sembra quasi essere pi\u00f9 leggera. Sembra. E quante di noi hanno sperato, guardando il film, di aver vissuto una danza e di non aver provato il dolore che, in realt\u00e0, Delia provava ogni giorno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma noi possiamo scegliere di salvarci. Possiamo chiedere aiuto, possiamo lottare, possiamo essere la Delia coraggiosa che sceglie di votare o la Marcella che si lascia aiutare e si salva da un matrimonio che sarebbe diventato tossico. E Paola Cortellesi ce lo mostra a pieno. Paola Cortellesi grida a noi donne \u201cAndate a votare\u201d. Paola Cortellesi urla a noi giovani \u201cNon abbiate timore di farvi valere\u201d. E cos\u00ec fanno molte scuole italiane, cos\u00ec fa l\u2019Aristosseno. Il nostro voto, il nostro pensiero, la nostra collaborazione sar\u00e0 sempre importante. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 ancora domani per esprimerci.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 ancora domani per denunciare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 ancora domani per parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo avere coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Stringiamo le schede come biglietti d\u2019amore &#8211; <\/em>Anna Garofalo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rubrica &#8220;Shameless&#8221; ha il compito di raccontare e condividere paure e fragilit\u00e0 che in<\/p>\n","protected":false},"author":44,"featured_media":1866,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,13],"tags":[94,97,63,98],"class_list":["post-1849","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-headlines","category-shameless","tag-cinema","tag-gendergap","tag-noviolenzasulledonne","tag-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1849","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/users\/44"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1849"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1849\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1869,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1849\/revisions\/1869"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceoaristosseno.edu.it\/wp11\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}